Psicologa per bambini e adolescenti a Milano

ADHD: valutazione e presa in carico a Milano

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di ADHD. Per molti genitori il primo contatto con questa sigla arriva attraverso una segnalazione della scuola, il confronto con altri genitori o informazioni trovate online. È naturale iniziare a chiedersi se alcune difficoltà del proprio figlio possano essere riconducibili a questo disturbo, ma è altrettanto importante evitare conclusioni affrettate.

L'ADHD non può essere riconosciuto sulla base di un singolo comportamento o di una lista di sintomi: richiede una valutazione accurata, capace di distinguere ciò che appartiene al normale sviluppo da ciò che, invece, può indicare la presenza di un disturbo del neurosviluppo o di altre difficoltà che possono presentarsi in modo simile.

Il percorso proposto dalla dott.ssa Cusumano nasce da un approccio multidimensionale, maturato anche attraverso l'esperienza presso la Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'Ospedale Policlinico di Milano, all'interno di un'equipe dedicata alla valutazione e alla presa in carico dell'ADHD.

In questa pagina viene illustrato come si svolge, presso lo Studio di Piazza Emilia 5, il percorso di valutazione, quali sono le fasi che lo caratterizzano, come vengono coinvolti genitori e scuola e quali interventi possono essere proposti una volta compreso il funzionamento del bambino o del ragazzo.

L'esperienza che ha definito il metodo

La formazione presso la Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Policlinico di Milano, nell'ambito di un progetto dedicato all'ADHD, ha rappresentato un passaggio fondamentale nella costruzione del metodo di lavoro della dott.ssa Cusumano e ha consolidato un principio che ancora oggi guida ogni attività in quest'ambito: una diagnosi non nasce mai da un singolo colloquio, da un questionario o da un'impressione iniziale. Comprendere il funzionamento di un bambino richiede tempo, osservazione e l'integrazione di informazioni provenienti da contesti diversi. Per questo motivo la valutazione prende in considerazione la storia evolutiva, il colloquio con la famiglia, il punto di vista della scuola, l'osservazione clinica e l'utilizzo di strumenti standardizzati, così da costruire un quadro il più possibile completo e accurato.

L'obiettivo non è semplicemente stabilire se sia presente o meno un quadro di ADHD, ma comprendere che cosa spiega realmente le difficoltà del bambino e quali siano gli interventi più utili per favorirne il benessere e lo sviluppo. Questo è possibile attraverso:

  • Il colloquio con i genitori: ogni valutazione inizia dall'ascolto della famiglia. Attraverso il colloquio vengono raccolte le preoccupazioni che hanno portato alla richiesta di consulenza, la storia del bambino o del ragazzo e il modo in cui le difficoltà si manifestano nella vita quotidiana. Questo permette di formulare le prime ipotesi cliniche e di orientare il percorso valutativo.
  • La storia evolutiva: lo sviluppo del bambino rappresenta una parte essenziale della valutazione. Le informazioni relative alla gravidanza, alle prime tappe dello sviluppo, all'andamento scolastico, alle relazioni e agli eventuali interventi precedenti consentono di collocare le difficoltà attuali all'interno della loro storia evolutiva e di comprenderne meglio il significato.
  • L'osservazione clinica: durante gli incontri il bambino o il ragazzo viene osservato non solo attraverso le prove di valutazione, ma anche nel modo in cui affronta i compiti, comunica, gestisce la frustrazione, mantiene l'attenzione e si relaziona con l'adulto. L'osservazione clinica integra le informazioni raccolte con i test e contribuisce a delineare un quadro più completo del suo funzionamento.
  • Test e strumenti standardizzati: le prove psicologiche e neuropsicologiche vengono selezionate in base alle caratteristiche del caso e agli obiettivi della valutazione. L'utilizzo di strumenti standardizzati consente di raccogliere dati oggettivi sulle diverse aree di funzionamento, che vengono sempre interpretati alla luce del colloquio clinico e dell'osservazione.
  • Il confronto con la scuola e con gli altri professionisti: il punto di vista della scuola rappresenta spesso una risorsa fondamentale, soprattutto quando le difficoltà emergono nel contesto dell'apprendimento o della vita di classe. Quando necessario, la valutazione integra anche le informazioni provenienti dagli altri professionisti che seguono il bambino, così da costruire una lettura condivisa e coerente del quadro clinico.
  • La restituzione e il percorso successivo: la valutazione si conclude con un colloquio di restituzione dedicato ai genitori, durante il quale vengono condivisi gli esiti in modo chiaro e comprensibile. Oltre ai risultati, vengono fornite indicazioni pratiche sul percorso più appropriato, che può prevedere un trattamento psicologico, ulteriori approfondimenti diagnostici o strategie da mettere in atto nei diversi contesti di vita del bambino.

L'obiettivo non è attribuire un'etichetta, ma comprendere le difficoltà, valorizzare le risorse del bambino e costruire insieme alla famiglia il percorso più adeguato.

Che cosa rende specifica una valutazione ADHD

La valutazione dell'ADHD condivide la struttura di ogni percorso psicologico e neuropsicologico, descritto nella pagina dedicata. Quando il sospetto riguarda un disturbo da deficit di attenzione e iperattività, però, alcuni aspetti assumono un'importanza particolare. Sono proprio questi elementi che permettono di distinguere un ADHD da altre condizioni che possono presentare manifestazioni simili e di costruire un inquadramento clinico realmente accurato.

Alcuni passaggi diventano il cuore del lavoro:

  • L'osservazione nei diversi contesti: le difficoltà riconducibili all'ADHD devono essere presenti in più ambienti di vita, come la casa e la scuola. Se i comportamenti problematici emergono esclusivamente in un contesto, è necessario approfondire altre possibili spiegazioni prima di formulare una diagnosi.
  • Il contributo della scuola: gli insegnanti rappresentano una fonte di informazioni essenziale. Attraverso il loro punto di vista e l'utilizzo di questionari standardizzati è possibile comprendere come il bambino gestisce attenzione, impulsività, organizzazione e autoregolazione nel contesto scolastico, dove queste competenze vengono richieste quotidianamente.
  • La diagnosi differenziale: non tutte le difficoltà attentive corrispondono a un ADHD. Ansia, disturbi specifici dell'apprendimento, difficoltà emotive, alterazioni del sonno o altre condizioni possono determinare comportamenti molto simili. Per questo motivo una valutazione approfondita non cerca conferme a un'ipotesi iniziale, ma considera tutte le possibili spiegazioni del quadro clinico.
  • Il lavoro in equipe: quando emerge la necessità di un approfondimento neuropsichiatrico o di una presa in carico multidisciplinare, il percorso prosegue in continuità grazie alla collaborazione con i neuropsichiatri infantili e gli altri professionisti dello Studio. Questo consente alla famiglia di ricevere un intervento coordinato, senza dover ricominciare il percorso in contesti differenti.

Quando una valutazione è costruita in questo modo, il risultato non è solo una relazione clinica, ma uno strumento utile per capire il bambino, dialogare con la scuola e scegliere con maggiore consapevolezza gli interventi più appropriati.

Dopo la valutazione: il percorso

La diagnosi, quando presente, è un punto di partenza e non un traguardo. Il percorso viene costruito in modo personalizzato e sinergico con tutti e tre i piani:

  • Con il bambino o il ragazzo: sviluppare competenze di autoregolazione, organizzazione, pianificazione e gestione delle emozioni. Attenzione anche all'autostima e alla consapevolezza delle proprie risorse, spesso messe in discussione da anni di fatiche, insuccessi e continue richieste di "fare di più".
  • Con i genitori: condivisione di strategie concrete per affrontare le situazioni che a casa si ripetono, dai compiti alle routine quotidiane, dalla gestione delle regole ai momenti più difficili, con l'obiettivo di costruire modalità educative efficaci e sostenibili.
  • Con la scuola: con il consenso della famiglia, un confronto con gli insegnanti permette di tradurre i risultati della valutazione in indicazioni operative per il contesto scolastico.

Non esiste un intervento valido per tutti i bambini con ADHD. Ogni percorso viene costruito sulla base delle caratteristiche del bambino, delle esigenze della famiglia e degli obiettivi condivisi, adattandosi nel tempo ai cambiamenti e ai bisogni che emergono durante il lavoro insieme.

Oltre l'ADHD

Raramente l'ADHD si presenta da solo: difficoltà negli apprendimenti scolastici, altri disturbi del neurosviluppo, difficoltà emotive o comportamentali possono coesistere con il quadro e rendere più difficile la sua comprensione. Quando emergono difficoltà specifiche di lettura, scrittura o calcolo, il riferimento è l'equipe DSA dello Studio:

  • disturbispecificiapprendimento.it: un approfondimento dedicato ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), quali dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, con informazioni rivolte alla famiglia e una descrizione del percorso di valutazione e presa in carico dell'equipe dello Studio.

Quando il quadro clinico lo richiede, la collaborazione tra le diverse équipe dello Studio consente di integrare competenze specialistiche e offrire alla famiglia un percorso coordinato, senza frammentare la presa in carico.

Un dubbio sull'attenzione, sull'impulsività o sull'iperattività di un figlio merita di essere ascoltato e approfondito, senza conclusioni affrettate né facili rassicurazioni. Il primo colloquio è lo step da cui iniziare per avere uno spazio di confronto dove portare dubbi e preoccupazioni, e dove decidere se avviare o meno una valutazione in accordo con un professionista.

Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Milano:

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Gli altri disturbi

Revisione clinica del 6 agosto 2026 a cura della Dott.ssa Maria Teresa Cusumano, psicologa - Ordine degli Psicologi della Lombardia - n. 27659.

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