La dott.ssa Cusumano è psicologa, iscritta all'Albo degli Psicologi della Lombardia (sezione A, n. 27659), e specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso la scuola ASIPSE di Milano. Ha studiato alla Sigmund Freud University di Milano, dove ha conseguito la laurea magistrale in Psicologia Clinica dell'Età Evolutiva, e ha ottenuto l'abilitazione professionale all'Università di Pavia. Lavorare con bambini, adolescenti e giovani adulti non è un ambito capitato per caso: è la direzione che ha dato ai suoi studi fin dall'inizio.
L'esperienza che più ha segnato il suo modo di lavorare porta un indirizzo preciso: la Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'Ospedale Policlinico di Milano, dove con il tirocinio post-lauream è entrata nell'équipe del progetto dedicato all'ADHD. Lì ha imparato che cosa distingue una diagnosi fatta bene da un'etichetta, e quanto conta, per una famiglia, uscire da una restituzione avendo capito davvero. È il metro che usa ancora oggi nella valutazione e presa in carico dei disturbi del neurosviluppo.
Durante gli studi si è avvicinata alla psicologia giuridica con un tirocinio all'Unità Psicoforense della Fondazione Guglielmo Gulotta, e non l'ha più lasciata: oggi lavora come consulente tecnica di parte e ha fatto da ausiliaria in consulenze tecniche disposte dal giudice in ambito civile. Nel 2022 ha firmato con Guglielmo Gulotta un contributo sugli aspetti psicoforensi della memoria autobiografica.
Nel lavoro clinico unisce colloquio e strumenti: è abilitata all'uso del CANS (Child and Adolescent Needs and Strengths), un sistema di valutazione che tiene insieme i bisogni del bambino e le risorse sue e del contesto, e sceglie metodi sostenuti dalle evidenze scientifiche, aggiornando di continuo la propria formazione. È inoltre coautrice di una revisione sistematica sull'impatto psicologico della pandemia sulle persone con disturbi del neurosviluppo (2021).
A Milano è responsabile dell'équipe «Bambini e adolescenti» della sede di Piazza Emilia 5 dello Studio di Psicologia del dott. Michele Facci. Nella pratica significa che nessun percorso resta chiuso in una stanza: neuropsichiatri infantili, psicoterapeuti, logopedista e neuropsicomotricista lavorano negli stessi spazi, e il confronto tra colleghi è parte del metodo dello Studio, in ogni sede.